Reggio Emilia, 21 gen – Secondo Andrea Amaro, componente del Cgie di nomina governativa ed emiliano-romagnolo di origine, “c’è il rischio di rottura profonda con le comunità all’estero” a causa della “paralisi” delle politiche per gli italiani all’estero messe in atto dal governo, e soprattutto “non è accettabile che i Comites non vengano rieletti: organismi fondati sul volontariato non possono rimanere in carica per quasi il doppio del tempo previsto, perché finiscono con l‘impoverimento, prevale una sorta di disimpegno. Bisogna andare al rinnovo e bisogna farlo entro il 2001, con proposte serie che riguardino tutto il mondo dell’associazionismo”. Amaro, che ha parlato a Reggio Emilia di fronte alla nuova Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, ha ricordato poi che “forse andremo a elezioni anticipate, quindi dobbiamo prepararci per consolidare la legge che prevede l’elezione dei rappresentanti all’estero. Non possiamo non porci il problema, dobbiamo garantire che il voto sia davvero segreto ed espresso liberamente. C’è la necessità di difendere la credibilità di questa importante conquista. Abbiamo davanti un paio d’anni per ribaltare un certo modo di pensare, penso che tutti insieme ce la possiamo fare. Queste questioni non possono essere lasciate solo al dibattito parlamentare, ma ad una mobilitazione dell’associazionismo, come già abbiamo sostenuto in sede di Cgie”.
(Sis)