Reggio Emilia, 21 gen – Il rapporto tra Italia e Brasile è più forte della controversia politica legata al caso Battisti, e affonda le proprie radici nell’emigrazione”, al punto che oggi vi sono in Brasile “30 milioni di oriundi”. Lo ha detto Amauri Arfelli, consultore brasiliano, nel corso della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. “Il caso Battisti deve essere il punto di partenza per riaprire e ricostruire i rapporti tra i due paesi e sono certo che i due governi ne sapranno essere gli artefici”. Ad ogni modo, spiega Arfelli, “la decisione di Lula non rappresenta il pensiero del popolo brasiliano, che per il 75% non è d’accordo. Il Brasile è un paese ospitale, ma tenere in Brasile una persona accusata di avere ucciso 4 persone e non darlo alla solida giustizia italiana è stato l’atto finale di una lunga serie di errori”.
(Sis)