Potenza, 4 feb – Uno spaccato della
situazione attuale della regione per quanto concerne priorità, aspettative e
reali possibilità di occupazione in Basilicata e, quindi, le concrete occasioni
per porre in sintonia le capacità imprenditoriali dei lucani emigrati con il
sistema produttivo della terra di origine. Questo in estrema sintesi il quadro
presentato nella seconda giornata della riunione annuale della Commissione dei
lucani all’estero dal responsabile di Sviluppo Basilicata, Raffaele Ricciuti, e
dal presidente di Confindustria Basilicata, Pasquale Carrano. Sviluppo
economico e strategia di impresa al centro del dibattito, dunque, concluso
dall’assessore regionale alle Attività produttive, Erminio Restaino. “Anche dal
quadro delineato da Ricciuti e Carrano – ha sottolineato Restaino – emerge un
contesto di indubbia ed inconfutabile difficoltà ad operare che non riguarda
certamente solo la Basilicata , ma che è a più ampia evidenza ed riconducibile
ad una crisi mondiale e globalizzata. L’uscita dall’impasse – ha continuato
Restaino – sarà lunga, senz’altro possibile, purtroppo senza lavoro, ma selettiva.
Selettiva nel senso che – ha spiegato – i territori che saranno in grado di
incrociare l’innovazione potranno superare le difficoltà e ritornare in una
condizione ottimale, ovviando ai risultati poco felici di una politica delle
multinazionali che ha penalizzato anche realtà industriali lucane, singoli
stabilimenti, pure in grado di mantenere la concorrenza sul mercato”. “Altro
passaggio importante – ha sostenuto Restaino – è la ‘semplificazione’. La
Pubblica amministrazione – ha precisato – non può essere di disturbo alla
imprenditoria, semplificando, appunto, i troppi passaggi burocratici che
pongono freni alla esplicitazione dell’attività produttiva nei vari settori. La
possibilità reale – ha sottolineato – è l’innovazione, e seguendo questo canovaccio
la Regione Basilicata ha deciso di investire notevoli risorse per quelle
aziende che sposano una politica strategica che pone l’innovazione, vedi la
componentistica energetica, al centro della loro azione sui mercati.
Imprescindibile – ha aggiunto l’assessore – la creazione di reti di impresa,
vero strumento di crescita e di competitività, sciogliendo, nel contempo, il
nodo cruciale del corretto ed equo rapporto tra imprese e sistema bancario”.
(Cle)