Nella notte degli Oscar di domenica prossima al Kodak Theatre di Los Angeles, l’Italia dovrà dimostrare di avere “la stoffa del campione”.
Lo farà con la sua unica candidatura quella di Antonella Cannarozzi, scelta per rappresentare il Bel Paese nella cinquina della sezione ‘migliori costumi’ per il film “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino.
Non sarà facile per la costumista tarantina che dovrà competere con grandi film e abiti da favola come quelli coloratissimi e superbi di “Alice in Wonderland” o quelli eleganti e preziosi de “Il discorso del re”.
Difficile la sfida anche contro i costumi di “La Tempesta” e de “Il grinta”.
Ma la Cannarozzi ha saputo rendere in modo efficace ed elegante l’atmosfera alto-borghese nel raffinato affresco sul passaggio di consegne in una famiglia milanese della pellicola di Guadagnino, interpretata anche Alba Rohrwacher, con cui la costumista ha già lavorato ne “La solitudine dei numeri primi”.
Per “Io sono l’amore” la Cannarozzi ha creato i costumi attingendo gli abiti della creazione di Jil Sander e Fendi.
E in attesa della magica notte degli Oscar, l’Italia vivrà la kermesse statunitense da grande protagonista grazie alla sesta edizione della manifestazione Los Angeles-Italia, la manifestazione alla sesta edizione, in programma fino al 26 febbraio, vetrina italiana per attori, registi, musica, personaggi dello spettacolo. Sarà uno dei primi festeggiamenti negli Usa in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia e un palcoscenico per il debutto a Los Angeles dell’etoile Roberto Bolle e del pianista jazz Stefano Bollani.
“Ci sarà un tributo al leggendario produttore Dino De Laurentiis, un omaggio al regista Marco Bellocchio con l’anteprima americana di Sorelle Mai – ha annunciato il produttore Pascal Vicedomini, segretario generale dell’Istituto Capri nel mondo – e una retrospettiva a cura di Cinecittà Luce sul tema della nascita della coscienza nazionale (tra gli autori in programma Germi, Vancini, Magni e i Taviani)”. (9colonne)