Friuli Venezia Giulia e Romania promuoveranno iniziative congiunte nei campi dell’industria, della sanità e della cultura. L’accordo nasce da una tavola rotonda che si è svolta a Bucarest, nella sede del ministero dell’Economia romeno, nell’ambito della missione guidata dal presidente della Regione Renzo Tondo.
“Bisogna superare la logica della semplice delocalizzazione, per individuare invece percorsi di sviluppo congiunto – ha affermato il governatore friulano – Numerose imprese regionali, proprio grazie ai processi di internazionalizzazione in Romania, hanno potuto consolidare e sviluppare la loro presenza in regione. Queste imprese, attraverso l’integrazione con le loro unità produttive all’estero, hanno saputo oggi meglio affrontare la crisi e garantire l’occupazione in Friuli Venezia Giulia”.
Gli interessi comuni sono diversi. Nel campo dell’agricoltura, sono stati presi in considerazione gli scambi commerciali, gli strumenti di programmazione, l’innovazione, la certificazione dei prodotti e i modelli operativi per migliorare le colture. Nel settore economico, le azioni di interesse comune non sono legate solo ai settori tradizionali, come il manifatturiero e la filiera del legno, ma anche alle energie rinnovabili, alla ricerca e all’innovazione, all’alta tecnologia e ai servizi. Opportunità ci sono anche nel campo dei trasporti: logistica, sviluppo di collegamenti ferroviari e aerei con l’aeroporto regionale, ma anche investimenti nel miglioramento e potenziamento della rete stradale romena. Un capitolo specifico riguarda ricerca e formazione (collegamenti fra enti di ricerca, mobilità del capitale umano qualificato) e sistema socio sanitario, soprattutto per quanto riguarda lo scambio di esperienze e la collaborazione fra ospedali e operatori sanitari.
Per quanto riguarda la cultura sono stati indicati, tra l’altro, la valorizzazione dei siti archeologici e dei centri della cristianità, la collaborazione con Villa Manin di Passariano, con il Centro di catalogazione e restauro della Regione e con la Scuola mosaicisti di Spilimbergo. (9colonne)