È israeliano il miglior produttore di vino del mondo. L’edizione 2011 del Concorso enologico internazionale premia la cantina Golan Heights Winery, realtà relativamente giovane, fondata nel 1983 a Katzrin (Israele). È la prima volta che il riconoscimento del Premio speciale Gran Vinitaly viene assegnato dai giurati ad una realtà israeliana. Il premio va al produttore che ha totalizzato il maggior risultato calcolato dalla somma dei punteggi più elevati riferiti a due vini che hanno ottenuto una medaglia in gruppi diversi. La Golan Heights Winery al Vinitaly aveva già raccolto riconoscimenti importanti nelle precedenti edizioni del Concorso enologico internazionale (nel 2004 e nel 2006, infatti, era stata premiata con la Gran Medaglia d’oro). La cantina israeliana ha convinto i 105 giurati – scelti fra i più autorevoli enologi e giornalisti di settore di tutto il mondo per questa prestigiosa anteprima al 45° Vinitaly – affermandosi su una “concorrenza” di 3.720 bottiglie (erano 3.646 nel 2010), presentate da più di 1.000 aziende vitivinicole partecipanti da 30 Paesi del mondo: Australia, Austria, Brasile, Bulgaria, Canada, Cile, Columbia, Croazia, Ecuador, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Messico, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Romania, Serbia Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria, Uruguay e Venezuela. La manifestazione si è svolta con il patrocinio dell’Organisation internationale de la vigne et du vin, dell’Union internationale des oenologues, dei ministeri delle Politiche agricole e delle Attività produttive e in collaborazione con Assoenologi e Ice. Il Concorso enologico internazionale – Vinitaly 2011 si conferma come il più selettivo e rigoroso del mondo, con appena 71 medaglie assegnate (il medesimo numero del 2010, mentre erano state 113 nel 2009) rispetto al totale dei partecipanti e procedure mirate a rendere anonimi i vini, sotto la supervisione del notaio in Verona Maria Maddalena Buoninconti. (9Colonne)