E’ un progetto che lancia un modello di interazione di alto livello fra le due sponde del Mediterraneo e darà vita a scambi e trasmissioni di sapere all’interno della comunità scientifica euro-mediterranea. Questo pomeriggio, alle 15.30, la sala della Biblioteca Universitaria dell’Università di Pisa ospita la tavola rotonda “La circolazione del sapere nel Mediterraneo tra passato e presente” che, su iniziativa della facoltà di Lettere e filosofia, darà avvio agli scambi tra l’ateneo pisano e l’Université Qadi Ayyad di Marrakech. Dal Marocco arriva una delegazione, guidata dalla preside della facoltà di lettere, Ouidad Tebbaa, accolta dal prorettore per l’Internazionalizzazione, Alessandra Guidi.
Il progetto, unico in Italia e raro in Europa, consentirà a studenti, ricercatori e professori di trascorrere periodi e seguire corsi nelle due università, favorendo le ricerche sul campo nelle due direzioni, e soprattutto avvalendosi delle competenze complementari presenti nelle due istituzioni. Poiché la complementarietà è particolarmente evidente nel campo delle scienze umane, l’iniziativa è stata assunta dalla facoltà di Lettere e fortemente voluta dal suo preside, Alfonso Maurizio Iacono, e da Gianfranco Fioravanti, direttore del centro interuniversitario “Incontro di culture” (http://www.gral.unipi.it). Ricercatori e studenti di Marrakech che desiderano aprirsi al greco, al latino, alla letteratura italiana e alla filosofia, ricercatori e studenti pisani che desiderano aprirsi all’arabo classico, alla sua poesia e letteratura potranno iniziare un programma di scambio.
Ma il progetto pilota non si ferma qui: le iniziative comuni potranno interessare le scienze della natura, le scienze sociali e giuridiche, il turismo culturale. Riannodando con le vie della circolazione del sapere nel passato, l’Università di Pisa è oggi teatro di un progetto pilota, nel quale non sono soltanto i saperi scientifici a venire condivisi – come già accade in numerosi accordi fra università di paesi mediterranei – ma anche le scienze umane. Il greco, il latino, l’arabo classico affiancano, nel progetto che si inaugura oggi, le scienze della natura e della società nella ricerca di una comunicazione sempre più sistematica e diretta delle acquisizioni dei ricercatori e delle esperienze degli insegnanti. (9Colonne)