Roma, 5 mag – “L’italiano è slittato fuori dalla competenza di lingua straniera. Non è più richiesto. Per far sì che la nostra emigrazione sia ambasciatrice della lingua e della cultura italiana c’è intanto bisogno che non si parli solo di ‘italiano’, ma di tutto ciò che la nostra lingua si porta dietro, a partire dalla cultura. E’ necessaria un’industria della lingua italiana per un vero rilancio”. E’ quanto ha detto Massimo Vedovelli, rettore dell’Università per stranieri di Siena, nel corso del suo intervento al seminario “L’Emigrazione nella storia unitaria” organizzato dal Centro Studi e dall’Ufficio italiani nel mondo del Partito democratico.(Ram)