La “cura dei beni comuni” quale modello di sviluppo capace di salvaguardare sostenibilità del pianeta attraverso l’impegno della società civile attraverso la sua partecipazione supplisca alle lacune della politica. È questo il tema scelto per l’ottava edizione Terra Futura, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, che si terrà a Firenze dal 20 al 22 maggio, presso la Fortezza da Basso con ingresso gratuito. Nel corso della manifestazione una particolare attenzione verrà dedicata ai temi del referendum, in vista voto che si terrà il 12 e 13 giugno. Il programma, la cui presentazione è avvenuta questa mattina presso la sede dell’Fnsi, conterà circa 300 appuntamenti tra seminari, dibattiti e convegni con esperti e testimoni dei diversi ambiti; workshop e laboratori. Alla Fortezza da Basso verranno presentate buone pratiche già esistenti e sperimentate nelle nostre città e sui territori: prodotti, progetti e percorsi, frutto di scelte e azioni di vita, di governo e di impresa che sono l’unica strada possibile verso un futuro più equo e sostenibile. La rassegna espositiva sarà articolata in diverse sezioni tematiche: tutela dell’ambiente, energie alternative, finanza etica, commercio equo, agricoltura biologica, edilizia e mobilità sostenibili, turismo responsabile, consumo critico, welfare, tutela della biodiversità. Nel corso della due giorni saranno inoltre presenti numerosi espositori, in rappresentanza della società civile, associazioni di categoria, organizzazioni e agenzie specializzate, istituzioni locali e consorzi nazionali. Nel corso della conferenza stampa il presidente nazionale Acli, Andrea Olivero, ha sottolineato l’importanza “di confrontarci e metterci insieme, realizzando una sintesi” tra il lavoro svolto da realtà dalle caratteristiche e finalità anche molto diverse tra loro che però si “si ritrovano nella tematica della cura dei beni comuni”. “Siamo interessati – aggiunge Olivero – a ragionare sui nuovi modelli economici che uniscano lavoro e sostenibilità”. Parlando dell’ormai prossimo referendum, il presidente delle Acli afferma: “La libertà di informazione è uno dei presidi fondamentali per la tutela dei beni comuni” e la politica ha fatto in modo di affrontare “la vicenda referendaria in modo che ci si dimenticasse di questo appuntamento in un paese che, secondo le classifiche internazionali sulla libertà di informazione , è al 75mo posto su 196 presi esame. Ciò colloca l’Italia tra i paesi parzialmente liberi e questo significa che siamo anche un paese parzialmente democratico”. Terra Futura è promosso da Fondazione culturale Responsabilità etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente. (Kat)