Roma, 19 mag – “Dopo il mio precedente disegno di legge n. 1557, la sua discussione in commissione e la stesura di un testo unificato che però non ne ha recepito le parti essenziali e innovative, ho già ripresentato un nuovo disegno di legge, con alcune modifiche, per abolire il Cgie”. E’ quanto scrive in una nota Stefano Pedica, vicepresidente della commissione Affari Esteri del Senato. “Voglio ribadire la mia volontà di riformare la disciplina degli italiani residenti all’estero, semplificando e rendendo efficiente il sistema – sottolinea –. Le funzioni del Cgie, infatti, possono essere portate avanti con maggiore incisività ed efficienza dall’altro organo rappresentativo presente, ossia i Comitati degli italiani all’estero. Attualmente Comites e Cgie sono, nella sostanza, ‘organismi doppione’ – conclude Pedica – un’anomalia tutta italiana che costa agli italiani da cinque a sei milioni di euro all’anno”.
(Ram)