Le prospettive dello sviluppo del partenariato strategico Italia-Cina e l’ampliamento del dialogo politico sono state al centro del colloquio di oggi del ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, con il vice presidente della Repubblica Popolare cinese Xi Jinping che ha sottolineato come la sua visita in occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia sia un “riconoscimento dell’importanza e del ruolo che l’Italia esercita in Europa e nel G20”. E’ quanto si legge in una nota stampa diffusa dalla Farnesina.
Il ministro Frattini che presiederà a Pechino in luglio la prossima riunione del Comitato governativo bilaterale, ha offerto piena collaborazione nello scambio di “know how” tecnologico in ogni settore economico a testimonianza della “totale apertura italiana alla collaborazione politico-economica bilaterale”. Xi Jinping ha confermato “l’ottima cooperazione esistente su dossier internazionali – ad esempio la riforma delle Nazioni Unite – e in ambito G20 anticipando l’impegno cinese dei prossimi 5 anni a rafforzare con i partners economici italiani la cooperazione nei settori emergenti ad alta tecnologia, dal risparmio energetico alla tutela ambientale e nel campo dei servizi”.
Frattini ha promesso l’appoggio italiano alle richieste cinesi in ambito Unione Europea sui dossier dell’embargo alla vendita di armi e il riconoscimento dello status di economia di mercato contribuendo anche a diffondere all’interno dell’Ue il clima di fiducia verso le autorità di Pechino. A livello bilaterale da entrambe le parti ci si è rallegrati della forte crescita degli scambi di studenti nei rispettivi Paesi passati in pochi anni da poche centinaia alle attuali 10mila presenze di studenti cinesi in Italia a fronte di 3 mila italiani in Cina – si legge ancora – e si è concordato di negoziare in tempi brevi l’accordo per l’abolizione dei visti per passaporti diplomatici e di servizio”. (9colonne)