Berna, 6 giu – In vista dei referendum del 12-13 giugno, le Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Internazionali) hanno aderito ad un Comitato nazionale svizzero di sostegno formato da organizzazioni politiche ed associative con la volontà di sensibilizzare i cittadini italiani residenti in Svizzera sul significato e sui contenuti dei quesiti referendari. Dal 16 maggio i cittadini italiani iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) possono esprimere la loro volontà di abrogazione (votando il SÌ) o di mantenimento (votando il NO) sulle schede contenute nel plico elettorale ricevuto e rinviandolo al Consolato. La busta contenente le schede deve pervenire al Consolato entro le ore 16.00 di giovedì 9 giugno. Chi non avesse ricevuto il plico elettorale deve presentarsi al Consolato per regolarizzare la propria posizione di elettore ed ottenere il materiale elettorale. Le Acli della Svizzera, con la Fai-Acli (Federazione delle Acli Internazionali), aderendo ufficialmente al Comitato nazionale svizzero per il sostegno ai referendum, nel pieno rispetto della libertà di voto, hanno optato per l’abrogazione di tutti e quattro i quesiti referendari (quattro SÌ). Tuttavia il primo impegno delle Acli è quello di “invitare i cittadini italiani residenti all’estero a votare: per esercitare questo diritto esse si sono battute con tutte le forze democratiche fino alla revisione degli articoli della Costituzione in materia di voto”.
(Red)