“Giù le mani dai fondi generati dall’aumento dell’età pensionabile delle donne”. E’ questo l’appello partito da più di 80 associazioni per riavere i 4 miliardi derivati dall’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego e che erano destinati alle politiche femminili e di conciliazione. Successivamente questi soldi sono stati “trasferiti” dal governo a un fondo anticrisi. A chiedere indietro questo “fondo rosa” anche un gruppo di parlamentari appartenenti a diversi schieramenti politici che hanno presentato tre emendamenti che nei prossimi giorni verranno discussi in commissione bilancio della Camera per poi passare in aula tra una o due settimane. “I fondi per il 2011, cioè 250 milioni di euro, sono già spariti. Eppure erano stati destinati dalla legge a servizi per la conciliazione e la non autosufficienza”, spiega la vicepresidente del Senato e presidente onoraria di Pari e Dispare, Emma Bonino. “Il governo sostiene di aver impegnato 120 milioni di euro per la rete degli asili nido, dato che i Comuni sono senza Ici. Di questi fondi, 15 milioni di euro servirebbero per le politiche di conciliazione”, secondo quanto annunciato oggi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, con delega alle politiche familiari. “Siamo felici per questo, ma questa è solo una parte di quello che era previsto dal fondo per le politiche di conciliazione – precisa la Bonino – e nel 2011 i soldi non c’erano più e sono stati usati per le attività anticrisi”.
Per quanto riguarda gli emendamenti, il primo è il più trasversale, firmato da parlamentari dei vari partiti politici, anche dai parlamentari del Pdl ed è quello in cui si chiede l’istituzione di un fondo strutturale trasparente per la conciliazione lavoro-famiglia delle lavoratrici e la presentazione da parte del governo di un piano di iniziative entro il 30 ottobre “senza entrare nel dettaglio”, specifica la senatrice radicale, riguardo del tipo di investimento. Gli altri due emendamenti prevedono invece delle politiche di defiscalizzazione per il lavoro femminile e progetti di sostegno. (Cle – 7 giu)