L’Umbria ha un cuore verde dove l’arte di vivere bene in una terra capace ancora di armonizzare cultura e natura, è ancora possibile. E’ questo il messaggio che gli imprenditori turistici umbri, impegnati in questa settimana in una serie di workshop e conferenze-stampa a Boston, Washington e Philadelphia, cercano di far transitare al meglio fra gli operatori turistici americani.
Primo atto ieri sera, con circa 40 business-man che hanno partecipato ad un workshop a Boston concluso da un incontro con la stampa specializzata e da un party a base di prodotti tipici umbri, in cui albergatori e titolari di agriturismi nelle zone di Orvieto, Spoleto, Spello, Città di Castello e Umbertide, hanno spiegato loro che cosa sia l’Umbria turistica e cosa possa offrire di peculiare al turista statunitense.
Arte, natura, moda, food&wine e shopping: sono queste, secondo il direttore dell’Enit per il Nordamerica Riccardo Strano, le ragioni che collocano attualmente l’Italia al primo posto delle destinazioni turistiche scelte dagli americani, “le stesse ragioni – ha detto Strano – che valgono anche per l’Umbria, che siamo onorati di ospitare”. (9colonne)