Nairobi – Sono in partenza i primi volontari per i campi estivi all’estero organizzati da Ipsia, la ong delle Acli, impegnata nel settore della cooperazione, educazione allo sviluppo e volontariato internazionale. Venerdì partiranno in 16, destinazione Serbia, Kenya e Brasile. Entro l’8 agosto partiranno tutti gli altri per le restanti destinazioni: Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Mozambico. In totale, 122 volontari provenienti da tutta Italia, Lombardia in testa. Età media 25 anni – il più giovane ne ha 16 – la maggior parte ragazze: 66, contro i 56 maschi. “E’ un’esperienza di grande valore educativo – afferma Paola Villa, presidente di Ipsia -. I ragazzi che partono hanno l’occasione di conoscere persone e mondi diversi, spesso molto lontani, attraverso un coinvolgimento diretto fatto di relazioni ed emozioni. E’ la possibilità di ‘affacciarsi ad altri balconi’, come recita un proverbio bosniaco, di crescere e confrontarsi con l’altro. Lo stesso vale per i ragazzi e le persone coinvolte sul posto dai nostri progetti. Alla base della proposta di volontariato internazionale c’è l’idea di un’esperienza di vita comunitaria e di azione volontaria che unisce persone di diversa provenienza, estrazione, cultura e religione. E’ il nostro modo di mettere in moto il cambiamento e costruire un futuro migliore”. Da due settimane a 20 giorni, i giovani volontari saranno impegnati in campi di animazione tradizionale, di animazione sportiva o campi di lavoro.
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