Diplomatico, politico e ambasciatore. Ma soprattutto giornalista ed editore: il mondo della politica e del giornalismo piange la scomparsa di Boris Biancheri, 80 anni, spentosi stamani a Roma. Una vita professionale piena di successi, con un curriculum diplomatico di primissimo livello: nella seconda metà degli anni ‘50 è stato ambasciatore italiano a Tokyo, Londra e Washington e per il ministero degli Esteri ha ricoperto l’incarico di direttore generale del personale e di direttore generale degli Affari politici. “Perdiamo una figura di grande valore che abbiamo stimato come servitore dello Stato, studioso, e uomo di lettere”, il commento del ministro Franco Frattini: “E’ stato uno dei più brillanti diplomatici degli ultimi decenni, coniugando il suo altissimo spessore culturale e la sua solida competenza su ogni aspetto della realtà internazionale con una profonda sensibilità istituzionale”. Di “grave perdita per l’Italia” parla il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha conosciuto e “intensamente frequentato Boris Biancheri nel pieno del suo impegno di diplomatico d’eccellenza, che gli aveva guadagnato alto prestigio internazionale e generale rispetto in Italia”. Dopo la carriera diplomatica Biancheri si era dedicato intensamente al mondo dell’editoria, ricoprendo dal 1997 al 2009 l’incarico di presidente dell’Ansa e diventando dal 2004 al 2008 presidente della Fieg, oltre ad essere stato editorialista della Stampa e membro della Fondazione Italia Usa. “Perdiamo un protagonista di assoluto rilievo e di altissimo profilo umano – il commento del presidente della Fieg, Carlo Malinconico – e culturale che, oltre ad aver ricoperto altissime cariche istituzionali, contribuendo al prestigio dell’Italia nel mondo, ha guidato la Federazione degli editori di giornali e ha continuato a contribuire all’attività dell’associazione come componente del Comitato di Presidenza”. Cordoglio per la scomparsa di Biancheri anche dai banchi del Parlamento: Casini lo ricorda come “uno dei diplomatici più intelligenti e capaci del nostro Paese. In tutte le missioni internazionali che ha svolto sono sempre emerse la sua straordinaria abilità e la sua grande competenza, insieme al suo amore per l’Italia”.
(19 lug – Lam)
