Il trasferimento dei ministeri al Nord è incostituzionale. E l’inaugurazione delle sedi distaccate a Monza lo scorso fine settimana è avvenuta “senza nemmeno che vi fosse un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale”. E’ quanto scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella lettera indirizzata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e pubblicata oggi sul sito del Quirinale. Il capo dello Stato, che già nei giorni scorsi aveva espresso preoccupazione per la proposta del Carroccio, evidenzia che il decentramento dei dicasteri “confliggerebbe con l’articolo 114 della Costituzione che dichiara Roma Capitale della Repubblica”. Inoltre, recentemente “sono stati discussi e votati – ricorda Napolitano – diversi ordini del giorno finalizzati a escludere ipotesi di delocalizzazione dei ministeri”. Ad apertura dei lavori del Consiglio dei ministri, sia il premier che il sottosegretario Gianni Letta hanno invitato i ministri alla “riflessione” e a “tenere in debito conto le osservazioni formulate dal presidente della Repubblica”. Ma la questione non si chiude e Umberto Bossi torna all’attacco. “Napolitano non si preoccupi. I ministeri li abbiamo fatti e li lasciamo là”, è stata la risposta secca del leader del Carroccio secondo cui il decentramento non è “solo una possibilità ma un’opportunità per il Paese”.
(Cle – 28 lug)