Roma 9 ago – Il Ministero degli Esteri, attraverso l’Unità di Crisi è impegnato nel seguire la vicenda del sequestro della petroliera “Savina Caylyn” di proprietà della compagnia armatrice “Fratelli D’Amato S.p.A”, fin dallo scorso 8 febbraio, giorno in cui la nave è stata attaccata e dirottata da pirati. “La Savina Caylyn – si legge in un comunicato stampa della Farnesina – insieme alla seconda nave italiana tuttora ostaggio, la cisterna ‘Rosalia D’Amato’, si trova al momento ancorata di fronte alle coste somale insieme a più di 20 altre imbarcazioni di diverse nazionalità cadute nelle mani dei pirati”.(red)