A distanza di 31 anni dal tragico 2 agosto 1980, quando un ordigno piazzato nella stazione di Bologna uccise 85 persone e ne ferì oltre 200, l’inchiesta bis sulla strage si carica di nuovi particolari legati alla pista palestinese più volte appoggiata anche dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga. Il procuratore Roberto Alfonso e il pm Enrico Cieri, hanno iscritto sul registro degli indagati due tedeschi legati al terrorista Carlos lo sciacallo, pseudonimo di Ilic Ramirez Sanchez, detenuto a Parigi. Al centro delle indagini sono finiti Thomas Kram, 63 anni, e Christa Margot Frohlich, 69. Secondo il materiale raccolto, sia Kram che Frohlich il 2 agosto del 1980 si trovavano a Bologna: il primo alloggiava all’hotel Centrale, la donna all’hotel Jolly. Il filone seguito dall’inchiesta bis prende in considerazione alcune testimonianze secondo cui a causare la strage fu il Fronte popolare per la liberazione della Palestina, adirato con l’Italia che aveva arrestato un suo dirigente. La procura di Bologna non ha voluto commentare il nuovo scenario. Puntuali, invece, le dichiarazioni di Enzo Raisi, parlamentare bolognese di Fli e già membro della commissione parlamentare Mitrokhin, colui che al termine dei lavori della commissione consegnò vari documenti alla Procura di Bologna. “Sono molto cauto – ha detto il deputato di Fli – ma per lo meno sono stato ritenuto credibile, ora vediamo cosa accade”.
(Ram – 19 ago)