A poche ore dall’arrivo della manovra in Senato, la maggioranza è ancora divisa sui temi fondamentali del provvedimento. A creare tensioni è soprattutto la Lega Nord che non vuole assolutamente cedere su quelli che considera i suoi punti fermi: le pensioni e i piccoli Comuni. Dopo la riunione del Carroccio in via Bellerio, a Milano, è il ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega, Roberto Calderoli, a riassumere in tre punti le decisioni del partito sulla manovra. Nessuna modifica alle norme sulle pensioni – considerate “idonee” dal Carroccio -; ridimensionare l’intervento sulle autonomie locali; apertura a nuove proposte per sconfiggere la grande evasione fiscale e conseguentemente reperire risorse per lo sviluppo del Paese. Sarà proprio Calderoli a presentare le proposte di modifica della Lega alla manovra per nei prossimi giorni. Soddisfatto il sindaco di Verona Flavio Tosi secondo cui “uno dei punti fermi è la difesa delle risorse indispensabili al funzionamento degli enti locali”. “Stiamo cercando un punto d’incontro che garantisca ai piccoli Comuni di poter difendere la propria identità e di essere un punto di riferimento per i cittadini. Il ministro Calderoli metterà nero su bianco la proposta”, ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota. Riguardo al tema delle pensioni, si schiera dalla parte della Lega anche il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, secondo cui il sistema pensionistico è “già riformato e sostenibile”. Il Carroccio ha incontrato nel pomeriggio anche i rappresentanti degli enti locali, dopo che a Torino si è svolta la manifestazione dei sindaci dei piccoli capoluoghi. (Cle – 22 ago)