Parigi – Sarà Nanni Moretti più “egoista” quello che vedremo nei prossimi anni. Anche se non sembra, si tratta di una buona notizia per gli appassionati dei film del regista originario di Brunico che intervistato dal quotidiano Le Monde alla vigilia dell’uscita di Habemus Papam in Francia ha dichiarato: “Fra il mio impegno politico, la direzione del Festival del cinema di Torino e il ruolo di attore, mi sono disperso. Credo che tornerò ad essere un po’ più egoista”. Insomma, Moretti promette di dedicarsi un po’ di più a se stesso e alla regia, ma sempre “attento a separare il mio lavoro dal mio impegno per evitare di essere strumentalizzato, anche dalla sinistra”. “Ho accettato di mettere la mia faccia in favore dei movimenti che rimettevano in discussione non soltanto il governo di Berlusconi, ma tutto il sistema politico italiano”, sottolinea Moretti, ma “nulla è cambiato nel mio paese, anche se sono stati inviati segnali forti alle ultime elezioni legislative. Diciamo che oggi il personaggio di Melville, con il suo ostinato rifiuto di ogni incarico pubblico, è quello meglio traduce il mio sentimento sul mondo che mi circonda – dice il regista parlando del protagonista di Habemus Papam interpretato da Michel Piccoli -. Fra l’ altro, la rinuncia non è soltanto una cosa negativa, può avere la sua grandezza e produrre un’apertura”.
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