Dopo giorni di feroci battaglie, i ribelli hanno finalmente conquistato il nascondiglio del leader libico. Il quale, però, è tornato a parlare nella notte con due messaggi riportati dalla tv Al-Orouba, nei quali promette resistenza “fino alla morte”. “Morte o vittoria contro l’aggressore” avrebe detto il Rais, aggiungendo di aver “fatto un giro in incognito a Tripoli e di non aver trovato la città in pericolo”. “E’ prematuro dire che la guerra a Tripoli è finita”, spiega infatti il presidente del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) di Bengasi, Mustafa Abdel Jalil. E mentre le stime parlano di 400 morti solo negli ultimi giorni di guerra in Libia , i timori non svaniscono: “Gheddafi è ancora libero. Il gioco non è ancora finito”, dicono i cittadini di Tripoli, come riportato dal Guardian. Finora delle sorti di Gheddafi ha parlato solo il figlio Saif al-Islam, secondo il quale il rais si trova ancora nella capitale, insieme a tutta la sua famiglia. Sono in molti a credere che la lotta continuerà fin tanto che non verrà catturato l’ex leader e che la sua fuga potrebbe alimentare la guerra civile e l’invasione da parte delle truppe Nato. Questa mattina, intanto, la città è stata squassata da due violente esplosioni: dovrebbero provenire dalla zona di Abu Slimi, prossimo obiettivo dell’avanzata degli insorti. (24 ago – Lam)