Innalzare un punto di Iva, maggiore lotta all’evasione fiscale, stop alle pensioni d’anzianità e innalzamento dell’età per le donne a partire dal 2012. Sono questi alcune delle modifiche alla manovra varata il 12 agosto dal governo suggerite da Confindustria durante la sua audizione alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. Interventi che a regime avrebbero “effetti molto rilevanti per la finanza pubblica, con risparmi superiori a 15 miliardi di euro”. In apertura del suo intervento il direttore generale di Confindustria Giampaolo Galli ha dato atto al governo che l’approvazione della manovra ha consentito alla Bce di intervenire a sostegno dei titoli di debito pubblico italiani e di ridurre lo spread rispetto a titoli pubblici tedeschi, “ma lo spread sui titoli italiani rimane ancora elevato, attorno ai 290 punti base” e “questo è un segnale che i rischi per il nostro Paese rimangono ancora elevati”. Per questo motivo, secondo Confindustria, “occorre agire rapidamente per ristabilire la fiducia dei mercati nell’Italia”. La manovra quindi, dice Galli, “va migliorata per renderla più credibile e per rafforzare le misure a sostegno della crescita”. (Pif – 25 ago)