Roma, 25 ago – La Farnesina sta facendo di tutto per liberare i marinai della nave sequestrata da un gruppo di pirati somali l’8 febbraio scorso. Ma non avvierà trattative dirette con i sequestratori. Ricordando in una nota che “il governo italiano, tenuto anche conto dell’esplicita richiesta dei familiari degli ostaggi, ha finora espressamente evitato qualsiasi azione di tipo militare che possa mettere in pericolo la sicurezza ed incolumità degli ostaggi stessi”, la Farnesina sottolinea che “il governo italiano non può contemplare la possibilità di una trattativa diretta con i pirati e tanto meno di pagare riscatti per la liberazione degli ostaggi, come espressamente vietato dalla normativa – a cominciare da quella riflessa nelle Risoluzioni Onu, che esclude qualsiasi forma di favoreggiamento delle attività di pirateria da parte degli Stati”. (SEGUE)