Mons – Da oggi all’1 ottobre Salvatore Falci e Armida Gandini presentano alla Galerie Koma di Mons, in Belgio, l’installazione site-specific “Veux-tu jouer avec moi” che intesse un unico dialogo sulla dimensione dell’infanzia come grande bacino di espressività e narrazione di storie. Due lunghe trecce nere si dipanano nel vano della galleria (Armida Gandini), dialogando con disegni modulari appesi alle pareti (Salvatore Falci); il bianco dei muri e delle tele contrasta con i colori rosso/nero del segno tracciato a pennarello; il nero delle trecce disegna due linee tridimensionali che diventano tracce concrete nello spazio.
L’installazione è completata da uno spazio sonoro che recita brani letterari e da un mattone rosso in bilico sull’entrata che contiene un segreto criptato e accessibile da un terminale USB. I disegni di Falci scaturiscono da una relazione con i bambini, che con naturalezza regalano agli adulti le loro immagini disegnate: nello specifico l’artista ha raccolto questi disegni durante incontri o workshop con bambini che gliene hanno fatto dono e, restituendo loro una nuova superficie (metafora della nobiltà del marmo), conferisce attraverso la sua mediazione di artista consapevole quella dignità negata alle produzioni infantili: umilmente diventa l’artigiano al servizio della creatività facendola accedere allo spazio deputato dell’arte. Con un’evoluzione del progetto Il Dono, Armida contestualizza nella galleria, ubicata di fronte ad una rara torre barocca – monumento civico rappresentativo della città di Mons – il suo lavoro elaborato partendo dalla matrice letteraria della fiaba di Raperonzolo e delle sue leggendarie trecce. (9colonne)