“Per l’opposizione l’obiettivo primario non è mai stato il bene del Paese, ma far cadere Berlusconi. Quindi a essere inficiata è la credibilità dell’opposizione nel dire che il nostro premier non è credibile”. Lo afferma Ignazio La Russa, in una intervista al Messaggero, nella quale il ministro della Difesa commenta anche la proposta di Alemanno ad Alfano di aprire una verifica nel Pdl sui rapporti con la Lega e interna: “A me non piace il termine verifica, è spesso una parola foriera di sventura. Però, se si sta attenti ad evitare i riti e gli obiettivi di una verifica, mi sembra ragionevole fare il punto della situazione con la Lega e verificare cosa c’è fuori dalla nostra coalizione. Noi abbiamo cominciato a dialogare con Casini e continueremo a farlo. Più difficile, anche se non chiudiamo la porta in faccia a nessuno, il confronto con Futuro e libertà”. Ma come si fa ad aprire questo cantiere se Alfano dice che sarà ancora il Cavaliere il candidato nel 2013? “Bisogna fare un po’ di chiarezza. Berlusconi aveva detto: penso e spero di non candidarmi. I giornali hanno scritto: Berlusconi non si candida. Allora Alfano ha dovuto rispondere con una forzatura: è sicuro che Berlusconi si candida. La realtà è quella che ha detto Silvio: vorrebbe non candidarsi, ma non si può escludere che sia spinto a farlo. E in questo caso le primarie sarebbero inutili”.
(Red – 9 set)