L’Istat rende noto che a luglio 2011 l’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) è diminuito, rispetto a giugno 2011, dello 0,1%. Nella media del trimestre maggio-luglio 2011, l’indice ha registrato, rispetto ai tre mesi precedenti, una variazione negativa dello 0,4%. Il calo congiunturale riguarda entrambe le principali componenti merceologiche: le vendite di prodotti alimentari diminuiscono dello 0,3%, quelle di prodotti non alimentari dello 0,1%. Rispetto a luglio 2010, la tendenza alla diminuzione è generalizzata: l’indice grezzo del totale delle vendite segna un calo del 2,4%, le vendite di prodotti alimentari diminuiscono del 2,0% e quelle di prodotti non alimentari del 2,6%. Nel confronto con il mese di luglio 2010 si registra una riduzione del 2,5% per le vendite della grande distribuzione e del 2,4% per quelle delle imprese operanti su piccole superfici. Nei primi sette mesi del 2011, rispetto allo stesso periodo del 2010, l’indice grezzo diminuisce dello 0,7%. Le vendite di prodotti alimentari segnano una variazione negativa dello 0,2%, quelle di prodotti non alimentari dell’1,0%. A luglio 2011, nel confronto con luglio 2010, si rilevano flessioni del 2,5% per le vendite della grande distribuzione e del 2,4% per quelle delle imprese operanti su piccole superfici. Nella grande distribuzione le vendite registrano variazioni negative sia per i prodotti alimentari, sia per quelli non alimentari (rispettivamente -1,7% e -3,2%). Anche nelle imprese operanti su piccole superfici le vendite segnano un calo in entrambi i settori merceologici (-2,6% per i prodotti alimentari e -2,3% per quelli non alimentari). A luglio 2011, tra le tipologie di imprese della grande distribuzione, si rileva un calo tendenziale del 2,8% per gli esercizi non specializzati e dello 0,5% per quelli specializzati. All’interno dei primi, sia gli esercizi a prevalenza alimentare, sia quelli a prevalenza non alimentare presentano diminuzioni (rispettivamente -2,5% e -4%). Tra gli esercizi a prevalenza alimentare, gli ipermercati segnano la diminuzione più marcata ( 3,9%) e i discount quella più contenuta (-0,9%). Nella media del periodo gennaio-luglio 2011, le vendite degli esercizi non specializzati diminuiscono, in termini tendenziali, dell’1%, mentre quelle degli esercizi specializzati aumentano dell’1,9%. Con riferimento alla dimensione delle imprese, nel mese di luglio 2011 il valore delle vendite diminuisce, in termini tendenziali, del 2,6% nelle imprese fino a 5 addetti, del 2,7% in quelle da 6 a 49 addetti e del 2,1% nelle imprese con almeno 50 addetti. Nel confronto tendenziale relativo ai primi sette mesi dell’anno, il valore delle vendite diminuisce, in termini tendenziali, dell’1,0% nelle imprese fino a 5 addetti, dell’1,1% in quelle da 6 a 49 addetti e dello 0,3% nelle imprese con almeno 50 addetti. Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari, a luglio 2011 l’unica variazione tendenziale positiva si registra nel gruppo Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+0,2%). I gruppi che subiscono le diminuzioni più marcate sono Elettrodomestici, radio, tv e registratori (-7,4%) e Supporti magnetici, strumenti musicali (-6,5%). (Red – 23 set)