“E’ un dovere per noi tutti perpetuare il ricordo di coloro che, combattendo nelle fila della Resistenza, restituirono all’Italia il bene supremo della libertà e della dignità nazionale. A loro si deve se l’Assemblea costituente potè approvare, grazie alla convergenza di forze politiche diverse, la nostra Carta fondamentale, in cui sono enunciati i valori e i principi fondamentali cui si ispirarono quanti, sacrificando se stessi e la propria vita, hanno consegnato alle generazioni successive una repubblica nuova e libera”. È questo il messaggio che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, “in occasione della celebrazione dell’anniversario dell’orrendo eccidio di Marzabotto” compiuto dalle truppe naziste in Italia tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nel territorio di Marzabotto e nelle colline di Monte Sole in provincia di Bologna. “Spetta a ciascuno di noi, – sottolinea il capo dello Stato – in nome di quegli stessi principi, continuare ad amarla e consolidarla. In questo spirito e nel ricordo delle vittime dell’eccidio, rinnovo a tutti i familiari ed ai partecipanti alla cerimonia il mio commosso, partecipe saluto”. Napolitano ha rivolto il suo saluto al primo cittadino del comune emiliano e non solo: “Rivolgo il mio partecipe saluto a lei, signor sindaco, alle autorità convenute, alle rappresentanze combattentistiche e all’intera comunità cittadina ed un commosso pensiero ai familiari di Dante Cruicchi, già vostro sindaco, che ha lasciato in quanti lo conobbero e lo apprezzarono un sincero e unanime rimpianto”.
(2 ott -Gil)
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