“In Italia nessuno paga per gli errori giudiziari”. Queste le parole del segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano che da Bruxelles ha commentato la sentenza del processo per l’omicidio di Meredith Kercher, la ragazza assassinata a Perugia nella notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. “Mi chiedo chi risarcirà Amanda Knox e Raffaele Sollecito per una detenzione ingiusta”, aggiunge l’ex Guardasigilli secondo cui “i tre gradi di giudizio sono fatti proprio per consentire ripensamenti”. “Io – ha concluso Alfano – mi attengo all’esito del giudizio della Corte, che ha dichiarato innocenti i due, con ciò affermando implicitamente che la detenzione non doveva esserci. In Italia il tema è che per gli errori giudiziari nessuno paga”. Dopo il verdetto di Perugia avvenuto ieri in tarda serata, l’ex ministro della Giustizia esprime critiche verso la magistratura italiana provocando una serie di repliche da parte dell’opposizione che legge nelle dichiarazioni del segretario nazionale del Pdl dei riferimenti ai processi a carico del premier Silvio Berlusconi. Il leader dei Verdi Angelo Bonelli definisce la dichiarazione di Alfano “una strumentalizzazione penosa e incomprensibile”. “I tre gradi di giudizio nel processo servono proprio ad evitare o correggere eventuali errori giudiziari – conclude Bonelli -. Ovviamente questo vale per chi i processi li affronta e in essi fa valere le proprie ragioni e non per chi cerca ad ogni costo di evitarli con leggi ad personam e impedimenti vari”. Dall’Idv arriva la replica di Massimo Donadi: “Era chiaro che prima o dopo qualcuno del Pdl avrebbe strumentalizzato la sentenza del processo Meredith. Spiace che a farlo e ad accusare la magistratura sia proprio l’ex Guardasigilli che, negli anni in cui è stato nel dicastero di via Arenula, ha pensato solo a salvare Berlusconi dai processi. Ci chiediamo se ora il Pdl e gli avvocati del premier non chiedano di trasferire tutti i processi di Berlusconi a Perugia”.
(Cle – 4 ott)