“Abbiamo conosciuto già una stagione terribile nel nostro Paese. Quella che si è svolta dopo il ‘68 che ha avuto una dimensione globale. I nostri anni ’70 sono stati caratterizzati diffusamente da violenza politica degenerata poi nel terrorismo. Ci furono ragioni di malessere sociale che per molti si traducevano in un impegno politico, civile e riformista e per altri invece si traducevano in un linguaggio violento e proposte di rottura”. Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, in merito alla manifestazione di sabato scorso a Roma, nel corso di Domenica In L’Arena, programma in onda su Rai1 e condotto da Massimo Giletti. “Facciamo la differenza tra spiegare e giustificare perché possiamo spiegare anche i peggiori comportamenti delle persone ma non li possiamo necessariamente giustificare. In quella manifestazione – ha continuato Sacconi – le parole d’ordine sono radicali, antagoniste, di rottura. E’ difficile pensare ad una rivoluzione pacifica, è facile che parole di forte rottura si traducano in alcune menti deboli in atti violenti”. (23 ott -red)