Sono cinque al momento i morti accertati a causa del maltempo che ha messo in ginocchio le zone tra la Liguria e la Toscana, ma il numero delle vittime rischia di salire almeno a nove. Non è chiaro infatti il numero delle persone disperse a seguito del violento nubifragio che si è abbattuto soprattutto nella zona del Levante ligure, in provincia di La Spezia e nella Lunigiana. E la Protezione civile lancia l’allarme anche per il Veneto e il Friuli Venezia Giulia dove si sta dirigendo la perturbazione. Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli è in contatto con le autorità locali, il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, i prefetti di La Spezia e Massa Carrara per seguire “l’evolversi della grave situazione” e garantisce che “il governo assumerà tutti i provvedimenti del caso appena conosciuta e verificata la reale consistenza dei danni che si sono registrati”. Danni che al momento toccano i 25 milioni di euro solo per le autostrade provinciali. Il ministero dell’Ambiente sta intervenendo in queste ore per fronteggiare la gravissima situazione in collaborazione con il sistema della Protezione civile nell’attività di soccorso alle persone, per portare viveri e acqua nei comuni rimasti isolati e ha attivato i propri mezzi per collaborare alla rimozione dei detriti ed il fango che hanno invaso i centri abitati e per tentare di ripristinare al più presto i collegamenti. “In questo momento – afferma il ministro Stefania Prestigiacomo – la priorità è la salvaguardia delle vite umane e l’aiuto alle comunità colpite da questa tragedia. L’impegno del governo oggi è massimo e si accompagna al cordoglio per la perdita, ancora una volta, di tante vite umane”. Vista la situazione di emergenza, anche il ministero della Difesa si è messo “a disposizione per aiutare le popolazioni colpite dal maltempo su esplicita richiesta delle prefetture: ora sono impegnati due elicotteri della Marina tra La Spezia e Massa, un incrociatore davanti a Vernazza e 125 militari con compiti anche di bassa manovalanza, oltre a un rimorchiatore e camion”, ha detto il ministro Ignazio La Russa. “I nostri uomini – ha proseguito La Russa – sono allertati per verificare altre situazioni: a seconda delle richieste che ci arrivano diamo la massima disponibilità, come sempre, non ci sottraiamo: siamo i primi a intervenire in soccorso delle popolazioni colpite da calamità”. Si mobilitano anche le regioni italiane: il tema verrà infatti affrontato anche domani in occasione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e il presidente Vasco Errani ha parlato dell’emergenza maltempo già oggi con i presidenti delle Regioni Toscana e Liguria, Enrico Rossi e Claudio Burlando. Nel frattempo le protezioni civili di diverse regioni sono già in contatto con le protezioni civili che operano nelle zone colpite dal maltempo. (Cle – 26 ott)