Rissa sfiorata alla Camera dei Deputati. A scatenare la bagarre nell’aula di Montecitorio non è stato un confronto accesso sulla grave crisi economica, la situazione dell’Italia in Europa o la tragedia del maltempo in Liguria, ma il presidente della Camera Gianfranco Fini, o meglio, le dichiarazioni che Fini ha rilasciato ieri alla trasmissione Ballarò di Rai 3 dove il leader di Fli ha ricordato che la moglie del leader del Carroccio Umberto Bossi, Manuela Marrone, è una baby pensionata, andata in pensione a all’età di 39 anni. In difesa del Senatur si è schierato il capogruppo del Carroccio alla Camera Marco Reguzzoni che in Aula ha definito “inopportuno” che il Presidente della Camera “si faccia partecipe di dibattiti in cui vengono espresse valutazioni che sono politiche e politiche devono essere”. “Certo, uno fa politica, ha diritto di farla, ma allora non può ricoprire il seggio più alto di rappresentante di un ramo del Parlamento” ha detto Reguzzoni, che in Aula ha aggiunto: “Poi vi è stata la caduta di stile incredibile nel coinvolgere ieri addirittura la moglie di un Ministro, il nostro Ministro Bossi, nel dibattito politico, offendendo in un colpo solo tutti coloro – sono centinaia di migliaia – che usufruiscono di trattamenti pensionistici in regola con le norme vigenti all’epoca”. In difesa del presidente della Camera è intervenuto invece Italo Bocchino (Fli) secondo cui Fini “ha tutto il diritto, essendo anche un leader politico” ad esprimersi. Ma l’intervento di Bocchino è stato interrotto dai commenti dei deputati leghisti che dai banchi urlavano “dimissioni! Dimissioni”, giungendo quasi alle mani con i parlamentari di Futuro e Libertà. La presidente di turno Rosy Bindi è stata costretta ad interrompere la seduta e a scusarsi con una scolaresca che era alla Camera per assistere ai lavori “per lo spettacolo non certo edificante che è stato offerto”. (Clr – 26 ott)