“Se l’Italia è cosciente delle sfide che ha davanti, deve essere capace di dare le risposte necessarie”: così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, conversando con i cronisti a Bruges, dove ha tenuto il discorso d’inaugurazione dell’anno accademico del College d’Europe. “Qui non si tratta – spiega Napolitano – di rendere omaggio alle istituzioni europee, si tratta di fare il proprio interesse nazionale e di dare il proprio contributo nell’interesse europeo”. Interpellato dai giornalisti sulla lettera del governo al Consiglio europeo, il capo dello Stato afferma: “Non sono messaggero dei dispacci del governo Berlusconi, quindi non lo so, non li ho letti, non spetta a me esaminarli”. Nel corso del suo intervento, Napolitano ha affermato di avere il “massimo rispetto per lo sforzo che affrontano, per i dilemmi dinanzi ai quali si trovano i capi di governo, i massimi responsabili delle istituzioni dell’Ue”. Per quanto riguarda l’Italia – aggiunge – “nessuna forza politica può continuare a governare, o può candidarsi a governare senza mostrarsi consapevole delle decisioni, anche impopolari, da prendere ora”, tra cui, indica Napolitano, l’abbattimento del debito pubblico e i provvedimenti per la crescita, misure di “indubbia durezza”. “Ciascuno Stato – afferma il presidente della Repubblica – deve fare la sua parte, assumersi fino in fondo le sue responsabilità” e tra questi – aggiunge Napolitano – “certamente l’Italia. Ora non possiamo più tergiversare di fronte all’imperativo categorico di un sforzo consistente e costante di abbattimento del nostro debito pubblico, né restare incerti dinanzi a riforme strutturali da adottare per rendere possibile una nuova, più intensa crescita economica e sociale. Si tratta di prove di indubbia durezza con cui dobbiamo cimentarci; abbiamo in questi mesi cominciato a farlo, ma molto resta ancora da fare senza indugio”. (Roc – 26 ott)