Crescono le aspettative nei confronti dell’esecutivo guidato da Mario Monti: oltre i due terzi degli italiani guardano oggi con favore al nuovo governo nella convinzione che l’Italia non si sarebbe potuta permettere adesso i tempi di una campagna elettorale. Come emerge dai dati dell’indagine realizzata, per la trasmissione Otto e Mezzo, dall’Istituto Demopolis, la percentuale di cittadini favorevoli all’esecutivo Monti è aumentata in modo evidente dopo le dimissioni di Berlusconi, passando dal 41% del 9 novembre all’attuale 67%. L’apprezzamento risulta trasversale nell’opinione pubblica: al nuovo governo, secondo l’analisi di Demopolis, guarda con favore l’86% di chi si definisce politicamente di centro; ma anche i due terzi di quanti si collocano nel Centro sinistra. L’appoggio all’esecutivo si contrae invece, visibilmente, fra gli elettori di sinistra (51%) e soprattutto tra quelli di centrodestra (49%). Nelle ultime quattro settimane, intanto, la notorietà tra gli italiani dell’ex commissario Ue e presidente della Bocconi è raddoppiata, crescendo di oltre 40 punti percentuali: dal 43% del 15 ottobre scorso all’85% odierno. Il neo presidente del Consiglio risulta oggi noto a quasi nove italiani su dieci. Del prof. Monti dichiara di fidarsi il 61%, una larga maggioranza degli italiani. Un dato, quello registrato dal Barometro Politico dell’Istituto diretto da Pietro Vento, decisamente più alto di quello di partenza dei suoi predecessori. Una fiducia del 54% per Romano Prodi nel 2006, scesa sotto il 30% dopo due anni; del 55% per Berlusconi nel 2008, crollata progressivamente sino al 20% dei giorni scorsi. Quanto durerà il governo Monti? Il 64% si augura possa giungere a fine legislatura, ma solo il 40% crede che possa durare sino alla primavera del 2013.
(Pap – 18 nov)