Il maltempo imperversa su Sicilia e Calabria: sono tre le vittime della frana avvenuta nel messinese, a Scarcelli, frazione del comune di Saponara: si tratta di Luca Vinci, dieci anni e Luigi e Giuseppe Valla, padre e figlio, di 55 e 25 anni. È viva invece la ventiquattrenne data inizialmente per dispersa, recuperata dai vigili del fuoco in un appartamento di Saponara e adesso ricoverata in ospedale. Al momento il maltempo sta concedendo una tregua, ma resta l’allerta meteo per le zone colpite. L’attività negli ospedali di Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo sta ritornando pian piano alla normalità, mentre la circolazione ferroviaria è rallentata, anche sulla linea Messina-Palermo. Intanto, la Procura di Messina ha aperto un’inchiesta con le ipotesi di reato di disastro colposo e omicidio colposo – al momento contro ignoti – sulla frana che ha ucciso tre persone a Saponara. La Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto invece una serie di perizie tecniche sulla morte Natalio Zicchinella, l’uomo di 56 anni travolto lunedì nella sua officina dal crollo di un muro di sostegno in seguito alle forti piogge: al momento il fascicolo è contro ignoti mentre l’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo. Intanto, l’Arpacal – l’agenzia regionale dell’Ambiente – ha comunicato che l’allerta è al livello 3 – il massimo – per ben 152 comuni calabresi: 306 in totale i comuni della regione allertati. “La giunta regionale attiverà tutte le procedure per dichiarare lo stato di calamità rispetto al maltempo di queste ultime ore” ha annunciato il governatore Giuseppe Scopelliti, sottolineando che la prima stima dei danni provocati dal maltempo in Calabria ammonta a 150 milioni di euro. Stamattina Scopelliti ha incontrato il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, che si è recato nelle zone colpite per un vertice con le autorità locali e un sopralluogo. “Si deve superare – afferma il capo della Protezione civile – la cultura della scaramanzia ed arrivare a una cultura della consapevolezza che per il nostro Paese è un percorso più impegnativo ma molto più proficuo”. “Gran parte della possibilità di crescere – afferma – passa attraverso una seria diffusione della cultura di protezione civile e chi meglio delle scuole può fare questa opera. Poi gli aiuti arrivano anche da fuori, anche se le tempistiche non sono sempre rapidissime, ma la prima vera grande risposta la dà il territorio, la sua capacità di essere preparato ed attrezzato”. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso “i suoi sentimenti di partecipe solidarietà e la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e alle comunità colpite”. Dal capo dello Stato arriva inoltre un forte monito: “Quest’altra tragedia ripropone l’esigenza assoluta di adeguate e costanti politiche di prevenzione, a cui affiancare una puntuale azione di vigilanza e di controllo delle situazioni a rischio”. (Roc – 23 nov)