Attivi e creativi nonostante il Parkinson: sono pittori, scrittori, poeti e anche un atleta, colpiti dalla malattia, che il prossimo 20 dicembre saranno premiati a Messina per il loro contributo artistico, esempio per tutte le persone che ogni giorno lottano contro la malattia. La premiazione avverrà nell’ambito dell’incontro “La Malattia di Parkinson tra quotidianità e arte”, organizzato dall’Associazione Italia Parkinsoniani – Sezione Area dello Stretto Messina – presidente Antonino Romano, con il sostegno di Novartis, che si terrà il 20 dicembre, a partire dalle 16, nel Palazzo dei congressi del Policlinico Universitario “G. Martino”. Al termine dell’incontro, dedicato all’importanza dell’espressione artistica per chi è colpito dalla malattia di Parkinson, sarà rappresentato uno spettacolo teatrale allestito dalla Compagnia Teatrale Parkinsoniani, nell’ambito del Progetto Parkinzone. “Nella lotta contro il Parkinson, centrale è il ruolo della ricerca scientifica e dell’assistenza; ma anche la riabilitazione ha un ruolo importante perché produce un recupero clinico e funzionale che, seppur di modesta efficacia e di breve durata, incide positivamente sulla qualità di vita dei pazienti e dei caregiver – sottolinea Letterio Morgante, professore associato dell’Università di Messina, Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Neuroscienze, Scienze Psichiatriche e Anestesiologiche – un approccio riabilitativo integrato da discipline artistiche quali l’attività teatrale o figurativa si è rivelato significativamente efficace”. In Italia sono oltre 150 mila le persone colpite dalla Malattia di Parkinson, 15.000 solo in Sicilia. La malattia di Parkinson è la patologia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer: intacca soprattutto la sfera motoria, compromettendo le capacità di movimento. I pazienti progressivamente perdono la loro autonomia nella vita quotidiana e diventano sempre più dipendenti dai familiari. Grazie a una crescente efficacia nel controllo dei sintomi e un impatto ridotto degli effetti collaterali, anche se non è ancora possibile ottenere la completa guarigione dalla malattia, le terapie oggi disponibili consentono di migliorare la qualità della vita dei pazienti parkinsoniani. L’incontro è realizzato grazie a un libero contributo di Novartis, attiva nella ricerca e sviluppo di nuove molecole. (Red – 16 dic)