Montreal – Si intitola “Raccontami” il documentario in due parti andato in onda sul la rete canadese TLN e dedicato all’esperienza degli immigrati italiani a Montreal. Ne parla Il Corriere, periodico di riferimento della comunità di Montreal “Il documentario pone lo sguardo sulla vita quotidiana di alcuni immigrati italiani che hanno condiviso le proprie riflessioni su cosa abbia significato e significhi per loro il Canada: dalle iniziali speranze e i sogni messi in valigia prima di partire, alla definitiva stabilizzazione in Canada. Attraverso interviste e vecchi filmini super8 di famiglia, emergono le memorie di matrimoni, nascite, sconfitte e successi. Vecchi e giovani, questi Italo-canadesi si domandano se i loro sogni siano cambiati in questi quarant’anni, e come il duro lavoro abbia costruito il loro presente. Giustapponendo filmati in super8 millimetri specificatamente restaurati ed il presente, Raccontami mostra il percorso della dinamica comunità italiana di Montreal. La prima parte dello speciale racconta le storie personali di emigrazione, la partenza dall’Italia e l’arrivo in Canada, ed il difficile primo periodo di integrazione; come pure la costruzione di un amore e di una famiglia con i piccoli grandi drammi quotidiani, argomento portante della seconda parte”. “Il regista Carlo Ghioni, che si è occupato anche del montaggio- spiega Filippo Campo, nato a Montreal, produttore e co-sceneggiatore del documentario – stava trasferendo su dvd dei vecchi filmini girati in famiglia; nello stesso tempo Aldo Di Felice, presidente di TLN nonché produttore esecutivo, ed è nata l’idea di realizzare un mix di interviste e vecchi filmini. Otto le persone intervistate giunte a Montreal negli anni `70 alla ricerca di un benessere sociale ed economico che non avevano in Italia. Attraverso i racconti, ora divertenti, ora commoventi, emerge la loro malinconia, ma anche il coraggio e la tenacia che hanno avuto nel doversi adattare ad una nuova cultura, ad un nuovo contesto, ad un nuovo paese divenuto, in seguito il luogo dove fissare la propria nuova “dimora”. Su tutto un elemento comune: l’amore incondizionato per i propri figli e nipoti, un amore che li ha portati a mettersi sempre in secondo piano”. (9colonne)