I numeri parlano chiaro. In Italia vivono 932.675 minori di origine straniera, 572.720 sono nati nel nostro Paese. Ogni 7 minuti nasce un bambino da genitori stranieri, 9 ogni ora, 214 ogni giorno. Su 100 ragazzi nati in Italia 42 rimangono stranieri al compimento dei 18 anni. Milano, Roma, Padova, Brescia, Torino, Vicenza sono i territori con più ragazzi di seconda generazione. Nelle proiezioni future raggiungeranno il 30% della popolazione giovanile. Eppure non sono riconosciuti cittadini italiani e per ottenere la cittadinanza devono sottoporsi al compimento del 18 anno di età ad un iter burocratico lungo e complesso, che non sempre termina con esiti positivi con conseguenti e inevitabili problemi di inserimento sociale e d’identità. Questo perché manca ancora in Italia il concetto giuridico dello ‘ius soli’, adottato ormai nella maggior parte dei paesi europei, che riconosce la cittadinanza a chi nasce sul suolo italiano. Di questo si è parlato oggi alla Camera dei Deputati in occasione del convegno “Figli d’Italia. Italiani che devono chiedere permesso”, nella Sala del Mappamondo di Montecitorio e durante il quale è stato presentato il film documentario “18 IUS SOLI”, di Fred Kudjo Kuwornu. L’iniziativa è stata promossa da Libertiamo associazione presieduta da Benedetto Della Vedova (Fli), ed ha visto la partecipazione del presidente della Camera, Gianfranco Fini e dei deputati Livia Turco, Andrea Sarubbi e Jean-Leonard Touadi (Pd); Fabio Granata (Fli) e Roberto Rao (Udc). Il documentario racconta 18 storie di ragazze e ragazzi nati e cresciuti in Italia ma con origini asiatiche, sudamericane, africane. Ragazzi nati in Italia, figli di immigrati che studiano nel nostro Paese, parlano la nostra lingua e i nostri dialetti, molto probabilmente non sono nemmeno mai stati nel paese d’origine dei loro genitori né spesso ne parlano la lingua. “E’ un tema che deve essere affrontato, e il mio auspicio è che venga affrontato con una nuova legge” ha dichiarato il presidente della Camera Gianfranco Fini nel suo breve intervento oggi al convegno, durante al quale ha sottolineato: “Sono qui per dirvi ‘andiamo avanti’. “Per un Paese in difficoltà come l’Italia, i nuovi italiani rappresentano un pezzo importante per il nostro futuro”, ha detto il capogruppo di Fli alla Camera, Benedetto Della Vedova, intervenendo al convegno: “Sulla questione del diritto di cittadinanza ai figli di stranieri nati e cresciuti in Italia, credo che dobbiamo, in tempi accelerati, ridefinire i termini della questione: siamo in un tempo in cui abbiamo un destino comune, in Europa e in Italia” ha aggiunto Della Vedova.(19 dic -Clr)