In attesa dell’assemblea nazionale dei tassisti fuori turno prevista a Roma per il 16 gennaio e del fermo nazionale dei taxi indetto per il 23, continuano le agitazioni contro i provvedimenti di liberalizzazione del settore allo studio del governo. Dopo Napoli, anche a Roma da ieri sera è divampata la protesta, con assemblee spontanee, blocchi del traffico, parcheggi vuoti e disagi per gli utenti soprattutto alla Stazione Termini e agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Davanti a Palazzo Chigi si è svolto un sit-in. “Mario Monti… Scialla!” si legge in uno dei cartelli esposti dai manifestanti (“Scialla!”, un termine del gergo giovanile romanesco, si può tradurre più o meno con un invito a restare “tranquillo”). Un tassista in servizio è stato aggredito con fischi e calci alla vettura da parte dei colleghi in agitazione. La situazione, almeno a Roma, potrebbe però tornare momentaneamente alla normalità: il presidente della Cooperativa Taxi 3570, Loreno Bittarelli, annuncia che il sindaco Gianni Alemanno ha chiamato le associazioni dei tassisti per sollecitarle a “rimuovere le assemblee per non creare troppi disagi all’utenza, altrimenti – spiega – rischiamo l’effetto boomerang: abbiamo accolto l’appello del primo cittadino e stiamo andando dai colleghi per informarli e sciogliere le assemblee in corso”.
(Red – 13 gen)