I sommozzatori della capitaneria di porto hanno ritrovato i corpi di cinque persone nel relitto della nave Concordia, naufragata venerdì notte di fronte all’isola del Giglio. Si tratta dei cadaveri di quattro uomini e una donna, con i giubbotti salvagente indosso, rinvenuti a poppa della nave. La notizia viene confermata dall’unità di crisi presieduta dal prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi. L’unità di crisi in una nota informa inoltre che è stato rintracciato un cittadino tedesco, inizialmente inserito nell’elenco delle persone di cui non si aveva notizia. Il bilancio della tragedia, ancora momentaneo, è quindi di 11 vittime certificate mentre sarebbero ancora 22 i dispersi. Intanto, dopo l’interrogatorio del comandante della nave, Francesco Schettino, il gip di Grosseto Valeria Montesarchio ha disposto gli arresti domiciliari. “Non lo capisco il provvedimento del gip. Sono curioso di leggere le motivazioni e domani insieme agli altri colleghi ne prenderemo atto” è la reazione del procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio, che invece aveva chiesto la convalida dell’arresto. “La ricostruzione fornita dal comandante non ha modificato l’impianto accusatorio” aveva spiegato il procuratore dopo l’interrogatorio, riferendo che il comandante aveva assicurato di essere al comando della nave al momento dell’impatto con lo scoglio. Schettino rischia una condanna “a 15 anni di carcere” ha affermato lo stesso procuratore ai microfoni di Radio Anch’io, aggiungendo che le accuse contro di lui sono di “omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave”. (Roc – 17 gen)