Ora sotto con l’articolo 18 e con la riforma del mercato del lavoro. Intervenendo a “In mezz’ora” il presidente del Consiglio Mario Monti difende il pacchetto sulle liberalizzazioni e rilancia: “Dobbiamo riformare il mercato del lavoro a favore dei giovani. Tutto – aggiunge – si lega. Più agiamo su altre cose meno dobbiamo agire sul lavoro che però è quota molto grande dei costi delle imprese”. Le contestazioni, dice Monti intervistato da Lucia Annunziata, sono prevedibili “per il lavoro che svolgo”. Ed è per questo che il premier non ha paura di affrontare le critiche anche in futuro: “Io – afferma rispondendo a una domanda sull’Articolo 18 e sullo Statuto dei lavoratori – sono contrario a trattative che assumano al momento dell’ingresso al tavolo dei tabù”. “L’apertura mentale – aggiunge il professore – deve essere totale da entrambi i lati”. Quanto alle proteste che hanno accompagnato l’approvazione del pacchetto liberalizzazioni il premier afferma: “C’è una caratteristica importante e pericolosa di questo paese: per anni si sono rispettati gli interessi delle singole categorie che quelli generali. Interessi che sono legittimi, ma l’insieme degli interessi delle varie categorie dà luogo ad una gabbia che fa danno al proprio Paese, che sprofonda”. Monti ha inoltre ribadito che l’evasione fiscale “è un problema sacrosanto che deve non determinare un clima di caccia alle streghe, basato su sospetti, ma un serio contrasto con sanzioni se necessario”. (Red – 22 gen)