“Lo sciopero dei tir ha provocato una sorta di “panico d’acquisto”. Non è solo corsa alla ricerca di benzina e diesel, ma anche delle provviste alimentari. E dagli scaffali cominciano a sparire tantissimi prodotti. E così la speculazione comincia a far da padrona. In queste ultime ore sono arrivati alle stelle soprattutto i prezzi di ortaggi, verdure e frutta. Si registrano aumenti anche del 200 per cento rispetto ai listini di sabato scorso. Dal campo alla tavola si hanno incrementi addirittura di dieci volte. E per tornare alla normalità ci vorrà più di una settimana e in molti casi i rincari ingiustificati difficilmente scompariranno. Un danno ingente per le famiglie italiane, che in pochi giorni vedranno lievitare la loro spesa del 15-20 per cento, e per le stesse aziende agricole che non riescono a trasportare le loro produzioni fresche e, quindi, andranno distrutte. Non basta. C’è il rischio che i consumatori vadano a comprare prodotti, soprattutto quelli trasformati, scaduti, in quanto, specie in questi frangenti, c’è chi opera soltanto nella logica del guadagno e non ha alcuno scrupolo per la salute pubblica. Occhio, dunque, alle etichette e alle scadenze”. Questo l’allarme lanciato dalla Cia- Confederazione italiana agricoltori, fortemente preoccupata per uno scenario che rischia di avere effetti deleteri per le tasche e anche per la salute dei cittadini e per i produttori agricoli, impossibilitati a smerciare le loro produzioni e a sostenere costi sempre più onerosi. (red – 25 gen)