LA BELLA ANGOT DEBUTTA ALL’ALFA DI TORINO
Sabato 11 febbraio e domenica 12, l’Alfa teatro, in via Casalborgone a Torino, ospita “La bella Angot” (Titolo originale “La fille de Madame Angot”, musiche di Charles Lecoq, libretto di Clairville, Paul Siraudin e Victor Koning). A proporre lo spettacolo sarà la compagnia di Operette Alfafolies, le regia è di Augusto Grilli. La scena dell’operetta si apre in Francia subito dopo la rivoluzione del 1793 dove è salito al potere il Direttorio, comandato da Barras. La protagonista è Claretta, un’affascinante fioraia, figlia della celebre Madame Angot. Claretta è innamorata di Angelo Pitou, scrittore di canzoni di satira politica, che continua a mettersi nei guai a causa delle suo fervore rivoluzionario. Pur di non andare in sposa a Pomponnet, a cui è stata promessa contro la sua volontà, Claretta canta una canzone politica contro il capo del governo Barras e la sua favorita Lange, scritta proprio da Pitou, e viene portata in carcere. La Lange è stata compagna di collegio di Claretta e, quando le donne si incontrano, tutto viene chiarito. L’intrigo nasce nel momento in cui Pitou e la Lange si conoscono e s’innamorano a prima vista: Claretta è furibonda! Dopo tutto quello che ha fatto, pur di rimanere fedele a Pitou… bella ricompensa! La figlia di Madame Angot organizza un incontro amoroso fra Pitou e la Lange al quale fa intervenire tutto il popolo. La Lange e Claretta incominciano una baruffa e alla fine chi se ne gioverà sarà proprio il buon barbiere Pomponnet che condurrà all’altare Claretta.
A MILANO MASSIMO LOPEZ IN “VARIE-ETA'”
Fino al 19 febbraio il Teatro Nuovo di Milano ospita Massimo Lopez e il suo “Varie-età”. Un viaggio nelle varie – età dello spettacolo che hanno lasciato tracce indelebili nel tempo, rivisitate in un repertorio musicale dove il jazz e lo swing, nel quale Massimo Lopez veste bene le caratteristiche di cantante crooner, si fondono in una gradevolissima sequenza di indimenticabili evergreen americani ed italiani dagli anni ʼ30 ai giorni nostri eseguiti con l’accompagnamento della Big Band Jazz Company ed i pregevoli arrangiamenti del Maestro Gabriele Comeglio. Uno spettacolo scritto a “cinque” mani dai due fratelli Lopez: Massimo ed Alessandro, un binomio indissolubile e collaudato per evidenziare ancora in questa nuova produzione teatrale le straordinarie doti canore di Massimo Lopez in un nuovo repertorio di canzoni, la simpatia, l’eleganza e la comicità. Non mancheranno divertenti monologhi ed imitazioni, legate anche all’attualità. Quindi uno show vario e brioso fatto anche di interazioni con gli elementi dell’orchestra, il cast ed il pubblico stesso nel quale l’artista troverà spazi per raccontarsi nelle sue “varie-età”.
IL “CORSARO NERO” ALL’ARGENTINA DI ROMA
Da martedì 7 febbraio il Teatro Argentina di Roma apre il palcoscenico al grande romanzo d’avventura di Emilio Salgari, “Il Corsaro Nero”, un allestimento in quattro capitoli per la regia di Pierpaolo Sepe nell’adattamento di Francesca Manieri. Lo spettacolo, in prima nazionale, è una produzione del Teatro di Roma che restituisce al pubblico la possibilità di esplorare le pagine “fantastiche” di un classico del nostro primo Novecento, a cento anni dalla tragica morte del suo autore (1911) e a centocinquanta dalla nascita (1862). La maestria di Marco Foschi e l’entusiasmo dei giovani attori ci condurranno nel passaggio dal romanzo al teatro e nella trasformazione da lettori in spettatori, per farci rivivere la storia e le avventure del capolavoro salgariano attraverso la messinscena dell’opera in quattro puntate – il primo capitolo è fissato il 7 febbraio ( alle 17), il secondo l’8 febbraio, il terzo il 10 febbraio, il quarto l’11 febbraio (questa volta alle 19) che convergeranno in una maratona unica il 12 febbraio (dalle 16 con intervalli di 20 minuti tra un capitolo e l’altro). Lo spettacolo si terrà sul nuovo palcoscenico Pandolfi, appositamente montato in platea, una suggestiva collocazione creata prolungando il palco fino a metà della sala. Tra sogno e scienza, avventura e libertà, Marco Foschi ci accompagnerà nella magia della storia insieme con gli altri giovani compagni di viaggio, Francesco Ferrieri, Giovanni Granatina, Mario Pietramala, Federica Rosellini, Diego Sepe, Nicola Sisti Ajmone.
AL PARIOLI DI ROMA ARRIVA “LA VEDOVA ALLEGRA”
Da venerdì 3 a domenica 5 febbraio al Teatro Parioli Peppino De Filippo, a Roma in via Giosuè Borsi 20, diretto da Luigi De Filippo, la Compagnia Corrado Abbati presenta “La vedova allegra”, libretto di Victor Léon e Leo Stein da un soggetto di Henri Meilhac. La musica è di Franz Lehár, mentre l’adattamento e regia di Corrado Abbati. ” ‘La Vedova Allegra’ – scrive il regista – non è musica, è molto di più: è un’ emozione, una esperienza sensitiva che si stampa a lungo nella memoria di chi l’ascolta. ‘La Vedova Allegra’ è un capolavoro di genuina ispirazione dove i protagonisti sono coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, di promesse, di sospetti e di rivelazioni”.
A ROMA “DONNE IN CERCA DI GUAI”
Al Teatro Cassia di Roma, da giovedì 2 a domenica 5 febbraio e da giovedì 9 a domenica 12 febbraio, andrà in scena “Donne in cerca di guai”, testo e regia di Pietro De Silva con Patrizia Ciabatta, Claudia Crisafio, Veronica Liberale e Romina Bufano. Quattro donne talentuosissime, soprattutto nel cacciarsi nei guai, irrompono in scena con un energia travolgente. Si propongono con i loro stupori e gli entusiasmi che le contraddistinguono, in una girandola di eventi che le porta a confessarsi con spudoratezza e clamore. Buffe, curiose, inarrestabili si fanno trascinare dalla febbre da palcoscenico e diventano protagoniste di uno spettacolo “involontario” che le elettrizza fino allo spasimo. Dapprima ritrose poi via via sempre più intraprendenti, queste nostre “piccole donne” scopriranno a loro insaputa di essere molto meno piccole di quello che credono.
AL TESTACCIO RIVIVE LA “LOCANDIERA”
Debutta in prima nazionale al Teatro Testaccio di Roma il prossimo 2 febbraio “Locandiera? Attori che presa coscienza del testo procedono per strade proprie!” tratto dalla Locandiera di Carlo Goldoni. La commedia riletta, adattata e diretta da Gennaro Monti, è un omaggio alla figura femminile in cui il testo offre ai suoi spettatori i meccanismi di un gioco che esaltano le sottili “armi”, più o meno nascoste, della donna. La storia è ambientata in un locale notturno gestito da una affascinante locandiera che sfida e che osa: Mirandolina, attenta a dirigere una compagnia di “ragazze da varietà” in una messa in scena al limite tra teatro ed intrattenimento dove ruoli, regole matematiche e fisiche risultano stravolti. Un cast “in rosa” dove sette donne giocano con i ruoli presenti nel testo – senza mai travestirsi da uomo recitandone solo le battute – e un solo maschio vittima del gioco stesso. Un solo attore dunque sulla scena che veste i panni del cavaliere di Ripafratta. Il resto è musica, una giostra elegante di caratteri studiati che si muove sulla musica. Ad impersonare i personaggi di quest’ opera brillante sono le voci, tra le più importanti del doppiaggio italiano. Nei panni della protagonista Claudia Razzi -voce di attrici del calibro di Mag Ryan , Jennifer Jason e Tia Carrere – è qui impegnata ad incarnare un personaggio più vicino ad una elegante canzonettista di varietà che ad una locandiera classica. A circondarla attori/doppiatori come Franca Lumachi, Stefanella Maramma, Gilberta Crispino, Roberta De Roberto, Giovanna Nicodemo, Claudia Scarpa e Gennaro Monti. La pièce si avvale della direzione artistica del poliedrico Teo Bellia, attore, conduttore e giornalista, voce nota del doppiaggio italiano(Michel J. Fox, Nicholas Cage, Joe Pesci, Matt Dillon etc..), affermato speaker radiofonico e direttore di MaGma Lab. “Locandiera? È uno spettacolo che registicamente si muove al di fuori di schemi prestabiliti – dichiara Gennaro Monti -. Si pesca dal varietà, ci si muove tra citazioni e caratterizzazioni per uno scherzo in musica e parole. Volutamente spiazzante, che tende al rischio, che non ha paura, che osa. Perché per noi questo è il teatro! Una giostra di colori e suoni che poggiano su di un affascinate e intangibile prato di sogni”. Lo spettacolo andrà in scena fino al 4 marzo.