Diciassette corpi recuperati e 15 dispersi di 5 diverse nazionalità. E’ questo al momento il bilancio delle operazioni di recupero fatto dal Commissario delegato per l’emergenza della Costa Concordia al Giglio Franco Gabrielli. Parlando in audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato, il capo della Protezione civile ha spiegato che mancano ancora all’appello 4 italiani, 6 tedeschi, 2 francesi, 2 statunitensi e un indiano. Quella del Costa Concordia “è un caso unico – ha spiegato Gabrielli – perché in letteratura non esiste una situazione come quella che si è verificata al Giglio, sia per le dimensioni del relitto della nave, sia per quelle che dovranno essere le modalità di rimozione di questo relitto”. “Le cose più o meno fantasiose dei 20 giorni, 30 giorni, tre mesi sono tutte cose assolutamente fuori luogo e assolutamente infondate”, ha sottolineato Gabrielli, anche a causa della “complessità tecnica della rimozione”, che deve tener conto di tre parametri fondamentali: “La rimozione totale, il rispetto ambientale e il rispetto delle attività economiche e sociali dell’isola”, ha concluso il commissario. (Pif – 7 feb)
