(9 feb) – Familiarizzare con le moderne tecnologie di coltivazione delle nocciole attraverso l’esperienza e le conoscenze messe a disposizione dagli agronomi della Ferrero, la grande azienda italiana che grazie a prodotti amati come la Nutella è diventata un colosso mondiale. E’ questo l’obiettivo del progetto inaugurato ieri a Zugdidi, in Georgia, dall’ambasciatore italiano Federica Favi, insieme al primo ministro della Georgia, Nikoloz Gilauri, al ministro dell’Agricoltura, Zaza Gorozia, al governatore della Regione di Samegrelo-Zemo Svaneti, Guram Misabishvili, e al capo di Usaid Stephen M. Haykin. Il programma di formazione, frutto della collaborazione tra AgriGeorgia, azienda del Gruppo Ferrero, ed Epi (Iniziativa per la Prosperità Economica finanziata da Usaid), durerà di tre anni e sarà suddiviso tra lezioni teoriche in aula e pratica sui terreni messi a disposizione da AgriGeorgia. Nel corso della cerimonia parole d’incoraggiamento sono arrivate dall’ambasciatore Favi che ha ricordato “l’importante investimento effettuato in Georgia dal Gruppo Ferrero”, plaudendo alla composizione del gruppo di lavoro dell’iniziativa che coinvolge italiani, georgiani e statunitensi. (Ram)
SCHEDA / AGRIGEORGIA, UN PROGETTO MADE IN ITALY
AgriGeorgia è stata creata nel 2007 in seguito ad una dettagliata analisi della regione del Mar Nero compiuta dalla divisione scientifica di HBD di Ferrero. La prima area oggetto di studio e successivamente di lavoro è stata quella attorno alla città di Zugdidi, nella regione del Samegrelo. Alla fine del 2007, 600 ettari risultavano già piantati: oggi gli ettari coltivati sono oltre 2000.
Le varietà utilizzate comprendono selezioni italiane per l’industria insieme a quelle europee e una percentuale significativa di cultivar georgiane di alta qualità. La capacità di innovazione e di introduzione di nuove tecniche agronomiche sta permettendo ad AgriGeorgia di presentarsi come il leader per lo sviluppo rurale regionale correlato alla diffusione del nocciolo.