(10 feb) – “L’Italia è e resta il mio Paese. La vita però mi ha portato altrove e il Belgio è la mia patria di adozione. Vivendo e lavorando all’estero si relativizzano le distanze e si impara a vivere la differenza come un valore e una ricchezza”. A parlare è Matteo Lazzarini, segretario generale della Camera di Commercio Belgo-Italiana che ha scritto un libro dal titolo “Eurolobbisti: come orientarsi a Bruxelles tra lobby e istituzioni europee”: un testo, in parte autobiografico, che accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta del lato più nascosto della capitale europea e che fa scoprire cosa si muove dietro le quinte di Parlamento e Commissione. “L’immagine che si ha di Bruxelles è abbastanza negativa. Soprattutto in Italia. Molti pensano che a Bruxelles lavorino eurocrati, burocrati, euroburocrati, tecnocrati, pronti a imporci quotidianamente qualcosa. Ma questo è vero solo in parte, molti sono solo luoghi comuni. Un’architettura istituzionale così complessa, come quella dell’Unione europea, – precisa Lazzarini – non è certo nata dalla mente di un euroburocrate bruxellese. Sono gli Stati membri che, di trattato in trattato, hanno dato forma a quello che oggi chiamiamo Unione europea. E sono sempre gli Stati membri che decidono come questa Unione europea deve funzionare”. “Per la Commissione europea – aggiunge – il lobbismo rappresenta una componente legittima dei sistemi democratici. I lobbisti possono contribuire a richiamare l’attenzione delle istituzioni europee su alcuni problemi importanti. Ed effettivamente fanno parte integrante del processo decisionale europeo. Sono presenti in ogni fase della procedura legislativa e hanno un peso non indifferente”. “Sia il Parlamento europeo che la Commissione hanno attivato un registro delle lobby, rispettivamente nel 1996 e nel 2008. Entrambi i registri sono pubblici e facilmente consultabili. Le liste sono continuamente aggiornate e pubblicate sui rispettivi siti Internet. Stanno lavorando per costituire un registro unico”. A Bruxelles, Lazzarini si sente a casa: “Un abitante su tre non è belga e noi italiani siamo circa ventisettemila”. A proposito del fenomeno delle “nuova emigrazione” il segretario generale della Camera di Commercio Belgo-Italiana si chiede: “Ha ancora senso parlare di emigrazione se la dimensione alla quale confrontarsi è quella europea? Oggi viaggiare è più facile e costa meno rispetto a dieci anni fa e si parlano meglio le lingue. Il giovane al quale viene offerta la possibilità di un lavoro, di una carriera, di una realizzazione personale al di fuori dell’Italia perché mai dovrebbe rinunciarvi? Non si tratta però di ‘giovani senza radici’, di una ‘generazione liquida’, ma di ragazze e ragazzi che – precisa Lazzarini – nonostante le difficoltà e i problemi di chi lascia il proprio Paese si sentono a loro agio anche in altre città e con altre culture. Sono ‘giovani del nostro tempo’ che interpretano bene l’idea che l’Europa non è fatta solo di economia e di diritto ma soprattutto di persone. I veri europei sono loro”. “Emigrare all’estero, anche se per scelta, non è mai facile. – aggiunge – lasciare la propria città, il proprio Paese, cambiare le abitudini, farsi nuovi amici, confrontarsi con altre culture, parlare sempre e ogni giorno un’altra lingua… non è scontato. C’è chi parte con l’illusione di tornare in Italia dopo qualche anno. Ma le cose funzionano diversamente. Dopo due o tre anni tornare indietro è quasi impossibile. Chi vuole lavorare all’estero deve prima fare un bagno di umiltà – conclude – Non è che Bruxelles, Parigi o Londra stanno aspettando noi. Siamo in competizione, sul mercato del lavoro, con tutti gli altri europei, oltre che con i locali. Partiamo in svantaggio: siamo noi gli immigrati. Magari laureati e con un po’ di esperienza ma sempre stranieri siamo” ricorda Lazzarini. Infine, uno sguardo da Bruxelles a Roma: “Non c’è dubbio che la lunga esperienza di Mario Monti alla Commissione europea gioca a favore dell’Italia. È stato lo stesso Monti ad inizio gennaio a dire pubblicamente a Bruxelles: ‘Abito a Roma e qui'”. (Gil)
