Anversa – Da oggi al 26 marzo il deSingel Internationale Kunstcampus di Anversa presenta una mostra che ripercorre il lavoro di uno dei protagonisti italiani del radical design e dell’architettura postmoderna. Andrea Branzi, oggi 74enne, architetto, designer e teorico, insieme al gruppo Archizoom fu, alla fine degli anni Sessanta, uno dei primi progettisti a contrastare il dogma modernista. Una posizione critica espressa in particolare in “no-stop city”, un progetto che coinvolgeva il concetto di città metropolitana e che anticipava la necessità di una nuova architettura per il mondo contemporaneo sempre più complesso e difficilmente sintetizzabile attraverso le rigide categorie del passato. La mostra, dal titolo “Andrea Branzi. Objecten & Territoria”, coprodotta dal deSingel Internationale Kunstcampus e dal Flemish Architecture Institute, presenta l’attività dell’architetto fiorentino a partire dai suoi oggetti e arredi di design fino all’analisi delle sue utopie, idee e visioni, raccontando nel contempo un fondamentale momento storico dell’evoluzione di arte, design e architettura. (9colonne)
