Lo “spallonaggio”, cioè il trasferimento all’estero di ingenti somme di denaro contante, “sta vivendo un periodo assai florido, come testimonia il numero di violazioni riscontrate nell’ambito dei nostri controlli alla frontiera”. È quanto ha dichiarato oggi il comandante generale della Guardia di Finanza Nino Di Paolo nel corso di una audizione in commissione Finanze della Camera dei deputati. “Si tratta di cifre di rilievo – ha spiegato Di Paolo -: con una valigetta c.d. ’24 ore’ è possibile trasportare fino a 6 milioni di euro in banconote da 500 euro”. “Trasferire illegalmente disponibilità finanziarie all’estero non è un fenomeno che riguarda solo l’evasione fiscale: è anche un modo per sottrarre risorse al ‘sistema Paese’ e per occultare proventi derivanti da gravi reati – ha sottolineato Di Paolo -. Proprio per questa ragione, nel recentissimo decreto legge sulle ‘semplificazioni’ è stato sensibilmente inasprito il regime sanzionatorio per chi trasferisce all’estero somme in violazione alla disciplina valutaria, ampliando anche i casi di sequestro”. “Significativo – ha spiegato ancora il comandante della Guardia di Finanza – è il dato elaborato dalla Banca d’Italia a proposito della distribuzione territoriale delle banconote di più grosso taglio, censite per la maggior parte nelle province ‘frontaliere’, quelle cioè situate in prossimità del confine con la Svizzera e San Marino”. (Clr – 28 feb)
