Roma, 7 dic – Londra potrebbe perdere il suo primato di centro finanziario d’Europa. A lanciare l’allarme è stato il Tesoro britannico, secondo il quale sarebbero circa tremila, stando a quanto riporta il Financial Times, gli stranieri milionari “spaventati” dal nuovo regime fiscale annunciato da Downing Street lo scorso ottobre. I cittadini non britannici che fino a ora avevano goduto di esenzioni fiscali sugli introiti provenienti dall’estero, dal prossimo aprile dovranno iniziare a versare annualmente nella casse di Sua Maestà fino a 42.000 euro, se residenti nel paese da almeno sette anni. Una riforma fiscale, quella proposta da Gordon Brown, che sin dalla sua presentazione è stata fortemente criticata perché, come ha sottolineato lo stesso istituto fiscale britannico, rischia di compromettere l’economia londinese, sconvolgendo profondamente il “mercato immobiliare e artistico della capitale inglese, così come la sua preminenza in quanto centro finanziario”. Ma il governo smentisce ogni catastrofica previsione, sostenendo che sulla base di un’indagine commissionata da Downing Street, sarebbero più di 4.000 i milionari disposti a pagare al fisco questi 42.000 euro, a condizione, però, che il fisco eviti di mettere le ganasce ai capitali depositati all’estero.