(29 feb) – “Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici
e sostengono gli amici” diceva il commediografo greco Aristofane. Sicuramente, almeno in Veneto, con il vino si fanno buoni affari. Vale, infatti, circa 1,3 miliardi di euro l’export del vino dal Veneto nel 2011, pari a circa il 30 per cento dell’intero export enologico nazionale per quantità e valore. E’ un successo – sostengono i veneti – che ha salde radici nella storia e nella tradizione, nella propensione alla qualità e all’innovazione, nella ricerca e nella formazione, nella varietà delle tipologie (principalmente autoctone), nella vocazione dei territori e nell’efficienza del settore, anche sotto il non secondario profilo della gestione amministrativa. “Oggi le straordinarie doti del sistema ‘Veneto’ del vino, che lo hanno portato a primeggiare in Italia per qualità, quantità, competitività di prezzo alla portata di tutti i consumatori e nell’export, si confrontano a testa alta con le problematiche del mercato interno ed internazionale, con la certezza di avere le capacità per affrontare le sempre più difficili sfide in un comparto dove non mancano certo i competitors di valore su scala planetaria” ha sottolineato questa mattina l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, chiudendo alla Cantina dei Colli Berici – Gruppo Collis di Lonigo, in provincia di Vicenza, il convengo su “Vino veneto. Strumenti per la competitività – Scenari, mercati, opportunità”, promosso da Veneto Agricoltura tramite il suo sportello Europe Direct Veneto, d’intesa con Regione e Avepa. (red)
SCHEDA / IL PRIMATO DEL VENETO
Il primato del Veneto oggi si esprime con circa 73 mila ettari di terreno destinati a vigneto, oltre 40 mila produttori (compresi i piccoli agricoltori), 8 milioni di ettolitri di vino prodotto nell’ultima vendemmia. E la struttura produttiva continua a migliorare, sfruttando i territori più vocati, facendo leva sui vitigni di territorio, innovando senza per questo allontanarsi dalla tradizione, cogliendo e assecondando le tendenze del consumo moderno e della domanda mondiale, come sta dimostrando ad esempio il fenomeno Prosecco. Il successo dei suoi vini trova rispondenza anche nel fatto che, nel Veneto, ci sono i vigneti più preziosi e costosi del mondo, ad esempio nel territorio della Valpolicella classica o i 107 ettari del Cartizze.
